fbpx
Vai al contenuto

Cosa usiamo?

Il titolo è un po’ troppo semplicistico ma cosa utilizziamo per creare le nostre opere?

Abbiamo parlato del fatto che stampiamo in 3D ma non abbiamo parlato dei materiali e delle stampanti che utilizziamo!

Come già detto anche qui abbiamo iniziato con le stampanti a filamento una decina di anni fa. Le stampanti a filamento o FDM (Fusion Deposition Modeling) sono macchine che creano un oggetto fondendo e depositando un filamento plastico, andando a creare uno strato per volta. Queste stampanti sono state a lungo le più diffuse, e lo sono ancora, perché sono più facili da utilizzare e necessitano di meno accessori. Addirittura recentemente sono entrate in commercio stampanti FDM che danno la possibilità di stampare anche a colori, con prezzi molto accessibili. Inoltre sono disponibili un sacco di materiali e colori differenti.

Un altro vantaggio delle stampanti FDM sono le dimensioni: le più piccole stampanti a filamento sono, generalmente, dotate di un volume di stampa nettamente superiore alle stampanti a resina. Questo permette la creazione di oggetti di grandi dimensioni con relativa facilità.

Le stampanti FDM hanno molti vantaggi pratici quando si parla del processo di stampa in sé, ma a livello estetico e di post produzione hanno qualche problematica. Per esempio una stampa a filamento è facilmente riconoscibile per la presenza dei cosiddetti “layer” ossia gli strati, che sono visibili a occhio nudo. Infatti, per quanto si possa aumentare la qualità di stampa, gli strati saranno sempre visibili e per nasconderli bisognerà passare alla post produzione, specialmente all’utilizzo di primer riempitivi e attrezzi per la carteggiatura. Questo processo richiede tempo e pazienza, con un po’ di esperienza porterà risultati pazzeschi, ma non senza difficoltà.

Ed è stato questo il principale motivo per cui ad un certo punto abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura con la resina. Le stampanti 3D a resina infatti hanno come principale caratteristica proprio la qualità delle stampe e creano l’oggetto solidificando con una fonte di luce UV uno strato dopo l’altro di resina fotosensibile. Gli oggetti stampati a resina quasi non presentano difetti e necessitano di pochissima post produzione. Inoltre le stampanti a resina riescono a riprodurre perfettamente anche i più piccoli dettagli rendendole perfette in ambiti come il modellismo, la creazione di action figure ma anche professionalmente (con i necessari accorgimenti e materiali) per l’oreficeria o l’odontoiatria.

Le due tipologie di stampa sono due mondi completamente diversi e passare da uno all’altro è uno shock. O almeno per noi lo è stato! Le stampanti FDM non emanano, quasi, alcun odore, specialmente se si usano materiali come il PLA, non sporcano e una volta finita la stampa l’oggetto si può maneggiare senza problemi. Di contro le stampanti a resina necessitano di qualche precauzione in più, emanano decisamente più odore (ma anche qui con il materiale giusto si riduce il problema) e di cure particolari anche dopo la stampa!

Queste due tecnologie hanno ognuna dei pro e dei contro, ma noi continuiamo a sperimentare con entrambe, cercando di sfruttarne le peculiarità! Sicuramente in questo mondo non si smette mai di imparare e ci sono sempre novità Interessanti! Voi cosa ne pensate della stampa 3D? Ne avete mai provate?

Se l’articolo vi è piaciuto o avete altre curiosità fatecelo sapere sui nostri social e cercheremo di approfondire nei prossimi articoli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

it_ITItalian